Siamo tutti dei puzzle.
Alcuni di noi, i più fortunati, li riescono a ricomporre.
Sanno chi sono, poco o tanto, ma lo sanno.
Altri non conoscono mai, neanche per mille vite passate,
chi sono e che cosa veramente vogliono.
E tra questa meravigliosa variabilità di destini e anime
ci sono anche quelli che sono un' unica anima,
ma hanno mille interessi, sfaccettature,
si fermano durante il cammino a guardare fiori,
stelle, uomini e tempi. E non arrivano mai.
Mai dove gli altri, magari guardando solo
la punta dei loro piedi, arrivano baldanzosi alla fine.
Ma la domanda è questa:
è meglio arrivare alla fine senza essersi fermati
oppure è meglio rimanere sempre a metà strada
ma pieni della vita che, nel cammino, ci ha fermati
per degli attimi o dei secoli...?
Non fatemene una colpa.
Sono un viandante curioso,
duttile, guardo la vita come un bambino,
come un bambino in mezzo ad una foresta.
Sono mezzo fauno e mezzo uomo,
ma credo in Dio e nella sua creazione.Credo poco negli uomini.
Forse perchè gli animali
non tradiscono mai...
Ho la memoria che mi tradisce perchè lascia spazio
a nuovi ricordi e nuove attenzioni.
Ma questo suo difettoso fare
mi rende
splendido e sconosciuto anche il vecchio colore passato.