Aureaudio
Suono le mie canzoni.
Sento e suono canzoni di altri artisti,
altri ladri cosmici, che compongono
e cantano per far comporre me,
per muovermi in altre zone
aiutato anche dalla corrente
che loro generano e che trasporta anche me.
Siamo tutti un*unica onda in un mare infinito.
Chi può dire di essere unico? Nessuno.
Tutti dovremmo dirlo. Allora sì che varrebbe.
Amo Gino Vannelli, Peter Gabriel, Sting e i Police.
Ma soprattutto amo le canzoni, pezzi di esse.
Non sono un*idolatra del personaggio.
A volte una sola canzone rende degna la fama
e il ricordo di un artista, di artisti che partecipano
nella magia del comporre, arrangiare, suonare, proporre
e lasciare ai posteri.
Perchè vi faccio partecipi di tante confidenze?
Piuttosto voi leggete leggeri questi miei pensieri
affinchè la vostra critica non sia pesante
e il vostro cuore sia sensibile ad essi.
L*artista è un ladro,
un ladro amato da Dio,
che gli permette di sentire cose che altri non sentono,
che gli permette di scrivere cose che altri non pensano,
che gli permette di soffrire e amare cose che altri sfuggono o ignorano...